Qui una volta era tutto un parcheggio… gratuito

Qui una volta era tutto un parcheggio… gratuito

…per i pendolari del treno che vanno a lavorare e studiare prevalentemente in direzione Milano, ed ora sono costretti a parcheggiare molto più lontano rubando posti ai residenti…

Stiamo parlando dei parcheggi in via Tonale e limitrofi, zona passaggio a livello e incrocio delle due linee ferroviarie.

Abbiamo scattato la foto in settimana, in pieno orario lavorativo. In precedenza, ossia prima dell’introduzione dell’obolo ingiustificato dei parcheggi blu a carico dei pendolari, queste aree erano sempre piene zeppe di automobili. Ora sono deserte, e ormai di mesi ne sono passati dalle famigerate strisce blu di Galimberti…

Il fallimento del piano sosta del comune di Varese è evidente, almeno in queste aree, quindi perché lasciarle ancora a pagamento? Rivogliamo le strisce bianche!

Per servire le stazioni, inoltre, una proposta che il M5S Varese aveva già avanzato nel 2013 sarebbe quella di prevedere il trasferimento del mercato nel nuovo progetto di piazza Repubblica (si darebbe un senso alla piazza e si “riempirebbe” anche il parcheggio sotterraneo, ora sotto-utilizzato), da piazzale Kennedy, adibendo quest’ultimo esclusivamente a parcheggio, gratuito per i pendolari.

 

Alberi per la Vita a Varese (19/11/17 parco Zanzi, Schiranna)

Domenica 19 novembre, ore 10, pianteremo tutti insieme 30 alberi a Varese, in località Schiranna, al Parco Zanzi, che lo scorso agosto è stato colpito da un nubifragio (che a sradicato quattro grossi platani, divelto in quota tassodi, abeti, platani).

Per aggiornamenti visitate la nostra pagina Facebook:

Domenica 19 Novembre in tutta Italia verranno messi a dimora decine di migliaia di alberi da parte di cittadini volonterosi.
Il Movimento 5 Stelle ha aderito ufficialmente a questa splendida inziativa (http://www.beppegrillo.it/…/piantiamo_alberi_per_far_rinasc…), ed anche noi come Meetup Varese 5 Stelle faremo la nostra parte, a maggior ragione nella nostra provincia dopo il criminale rogo appiccato sul Campo dei Fiori, siamo quindi felici di invitare chiunque voglia partecipare attivamente.
La Pianura Padana è una delle zone più inquinate al Mondo, e tutte le principali città italiane soffrono enormemente per i danni dovuti a inquinamento e cementificazione selvaggia. La forestazione urbana è una delle misure da mettere in campo contro i cambiamenti climatici. Dobbiamo garantire un futuro ai cittadini. E per fare il futuro ci vuole un albero.”
Ma come potrete facilmente immaginare non basta mettere un “mi piace” o un “sono interessato”… per questa iniziativa occorreranno molte braccia….. noi da soli non potremo certo fare molto…. quindi chiediamo a quante più persone di aderire attivamente e di tenersi liberi per quella data.
Mandateci i vostri recapiti, vi terremo aggiornati su tutti gli aggiornamenti. Se saremo in molti potremo fare una grande piantumazione ed avremo dato una grande mano all’ambiente.

La TARI a Varese: il modello vincente M5S rispetto a quello targato PD

Ancora una volta i proclami di questa giunta varesina targata PD e Galimberti sono smentiti dai fatti, sarà quel  sinistro morbo detto “annuncite” che colpisce molti leader del partito di riferimento, sedicente di centro-sinistra.
Non divaghiamo: l’oggetto del disappunto è la TARI, ossia l’incapacità di un’amministrazione di tagliare i costi e ridurre le tasse sui rifiuti ai cittadini, che con gli anni aumentano sempre e oltre misura.
Le scuse sono sempre le solite: il taglio dei fondi centrali verso gli enti locali, la copertura dei costi di gestione dei rifiuti (compresa la remunerazione del capitale), l’aumento dei costi di altri servizi ecc. Ci chiediamo allora come possano invece farcela, le ormai numerose amministrazioni comunali governate dal Movimento 5 Stelle, che nella quasi totalità dei casi sono riuscite a ridurre già dal primo o secondo anno le tasse sui rifiuti.
La risposta sta proprio nella premessa: evidentemente i “5stelle” hanno una maggiore capacità di tagliare i costi, di trovare gli sprechi, di recuperare risorse nonostante i tempi difficili per tutti i bilanci degli enti locali. Non solo più soldi, ma anche sempre scomodi e sempre prima. Nell’era digitale, il pagamento in unica soluzione non ha nessuno sconto o vantaggio per il contribuente… tanto più che il servizio RID, di domiciliazione bancaria, non è accettato!
Altro che semplificare la vita al cittadino nel pagamento delle imposte! A Varese, lo scorso anno, nel 2016, si è pagato da metà luglio con rata finale a metà novembre, nel 2017 si anticipa la prima rata a metà maggio (2 mesi prima) e l’ultima a ottobre, un mese prima… più soldi e pure prima. Che solerzia nel chiedere denaro ai contribuenti.
Nel dettaglio, per quanto riguarda le utenze domestiche, una famiglia di quattro persone vede un aumento di quasi il 4% (+12% per la parte fissa e -2% per quella variabile), mentre un nucleo con due persone ha una penalizzazione maggiore (sempre +12% per la parte fissa e +1% per quella variabile). Uno sproposito, considerando che non c’è inflazione, in quanto l’ISTAT ha calcolato l’ICPA (indice armonizzato dei prezzi al consumo) in media per il 2016 addirittura in territorio negativo (-0,1% !).
In altre parole, il potere di acquisto reale delle famiglie continua a calare, come si può immaginare di vedere una ripresa dei consumi?
Le utenze non domestiche, quindi negozi di vario genere e ristorazione, vista la difficoltà economica dell’attuale congiuntura hanno beneficiato di una riduzione media del 2,2%, ma la coperta troppo corta ha penalizzato i normali cittadini, le famiglie, come se per queste ci fosse sempre spazio per mungere ancora, come se per esse non ci fosse più la crisi dei consumi.
Ma indoviniamo un po’ il trattamento che hanno avuto altre utenze non domestiche, come ad esempio gli uffici della pubblica amministrazione: queste si sono fatte invece un’ulteriore sconto del -2,2% sulla tariffa dello scorso anno, dopo una riduzione del -2,4% nel 2016 rispetto al 2015. E le banche, da tempo aiutate dal PD? Anch’esse beneficiano di una continua riduzione delle tariffe, del -2,3% dopo un -1,5% dello scorso anno.
Ancora una volta due pesi e due misure, e la nostra città non fa eccezione, nel silenzio di chi qui dovrebbe fare opposizione.
A riveder le stelle.

Il piano di rilancio turistico della città di Varese

Il Piano di rilancio turistico-culturale di Varese parte dalla descrizione della situazione attuale interna al comune, situazione in cui le risorse (personale e moneta) sono oggi appena sufficienti alle attività in essere, non troppo numerose, con insito un giudizio negativo sulla gestione della precedenza amministrazione.

Il finale del piano riprende poi da questo punto, chiedendosi come recuperare le risorse necessarie a raggiungere l’obiettivo di raggiungere la top ten tra le città italiane più turistiche: sarebbe bello capire come il Sindaco pensa di conciliare questo obiettivo con l’ idea di “turismo di qualità e non di massa” dell’assessore Cecchi.

il piano di sosta della città di Varese

Il piano sosta proposto per la città di Varese è sicuramente una grande opportunità per ripensare e migliorare la viabilità varesina, ma non solo.

Infatti, potrebbe essere essere occasione per riaprire e rivedere in chiave moderna il regolamento edilizio (ormai datato 1973), dato che è dal 2014 che sarebbe da regolamentare l’installazione di infrastrutture elettriche di ricarica dei veicoli elettrici in caso di nuove costruzioni e ristrutturazioni riguardanti determinate categorie di edifici e nulla è stato fatto in proposito, a maggior ragione ora che (sembra) gli spazi di sosta saranno gratuiti per auto elettriche/ibride.

I parcheggi periferici attorno alla città  in centro sono sicuramente una buona idea per disincentivare il traffico in centro, ma mal si conciliano, ad esempio, con il previsto ampliamento del parcheggio in via Sempione, che sarebbe, al contrario, un catalizzatore di traffico e il cui progetto, pensiamo, debba quindi essere rivisto, se non annullato.
I parcheggi periferici dovranno poi essere ben serviti e di sicuro il trasporto pubblico attuale non sarà sufficiente e dovrà essere potenziato di molto, soprattutto negli orari di punta.

Per servire le stazioni, invece, una proposta che M5S aveva già avanzato nel 2013 sarebbe quella di prevedere il trasferimento del mercato nel nuovo progetto di piazza Repubblica, da piazzale Kennedy, adibendo quest’ultimo esclusivamente a parcheggio, magari gratuito per i pendolari (si darebbe un senso a piazza Repubblica e si “riempirebbe” anche il parcheggio sotterraneo, ora sotto-utilizzato).

Si potrebbero sfruttare poi alcune aree dismesse come parcheggi periferici, ad esempio in viale Belforte (stabile ex Enel) e in via Monterosa (zona dismessa di fronte alla scuola S. Maria Ausiliatrice).

Il comune potrebbe promuovere al suo interno, ove possibile, il telelavoro, in modo da diminuire, seppur di poco, l’esigenza di parcheggi.

Relativamente all’annoso problema del parcheggio per la funicolare, esempio di progetto pensato male e riuscito peggio, ne servirebbe uno a valle (zona Stadio, piazzale Staffora) ove lasciare la vettura e un servizio navetta che porti direttamente alla stazione di partenza: le soluzioni per un silos alla prima Cappella sono infatti troppo costosi e impattanti per essere realizzate.