C.S. n°8/2014

Tutti prendono atto, nessuno si indigna, i colpevoli non si scusano. Avanti tutta, nonostante l’esito dei Referendum del 2011 e la strenua battaglia di associazioni e movimenti di liberi cittadini.

Varese, 24 giugno 2014 – La notizia che presto le tariffe dell’acqua per i Varesini aumenteranno di circa il 20% ha lasciato i cittadini a bocca aperta, ma non ha stimolato alcuna considerazione da parte dei partiti locali.

Un leggero aumento delle tariffe, ad onor del vero, era stato ventilato da ATO, Provincia di Varese e Conferenza dei Sindaci e Alfa s.r.l., quando, tutti d’accordo, hanno approvato la creazione di Alfa s.r.l., società di diritto privato con lo scopo di amministrare le acque potabili e non della nostra provincia.

Il MoVimento 5 Stelle si è strenuamente opposto fin dagli albori a questa scelta assurda, imposta dalla Provincia di Varese nonostante il disposto combinato dei Referendum del 2011 e non condivisa coi cittadini e le associazioni, come, invece, hanno fatto molte altre province d’Italia.

Il MoVimento Varesino ha fin da subito criticato non solo la natura di Alfa s.r.l., il suo statuto ambiguo e troppo facilmente modificabile, le procedure autoreferenziali adottate dagli attori istituzionali, ma anche la mancanza di un piano tariffario e la prospettiva che un piano di sviluppo così roboante, in tempi di crisi e di spending review, sarebbe gravato più che altro sugli utenti.

Le critiche ovviamente sono state sbeffeggiate dai partiti (sia di maggioranza che di opposizione, salvo rare eccezioni) e dagli amministratori provinciali e comunali. Non solo è stata negata ogni forma di confronto, ma al diritto di replica del MoVimento 5 Stelle il Commissario (ex Presidente) della Provincia Galli ha addirittura risposto con una denuncia, trascinando di fatto il M5S in Tribunale, con la speranza di tacitare l’unica fonte politica di dissenso.

Ora, Alfa s.r.l. si presenta ai cittadini della provincia, ed ai Varesini in particolare, presentando un conto oltremodo salato, prima, addirittura, di cominciare ad operare. Se il buon giorno si vede dal mattino…

L’acqua costa poco in termini assoluti, si sarà pensato, quindi un aumento del 20% peserà poco in termini relativi. Peccato che l’acqua sia un bene pubblico, che secondo l’ONU ogni essere umano ne abbia diritto fino a 50 litri gratuiti al giorno e che, per volere dei cittadini italiani, sia da distribuire senza profitto (il piano tariffario redatto dall’Autorità è, peraltro, gravato da una pletora di ricorsi ai TAR di mezza Italia).

Se la diligenza del buon padre di famiglia e la salvaguardia degli interessi dei cittadini sono gli standard minimi richiesti ai nostri amministratori, e questi sono i risultati in materia di acqua pubblica, qualcuno dovrebbe almeno scusarsi, certamente provare a rimediare, forse dimettersi.

Il Movimento 5 Stelle di Varese continuerà a vigilare e a combattere perché l’acqua sia veramente gestita come un bene pubblico. Prossimo appuntamento? la discussione in Consiglio Comunale della mozione relativa, appunto, alla gratuità dei primi 50 litri giornalieri pro capite e all’adozione di una tariffa progressiva sul consumo: premiare i virtuosi ed aumentare notevolmente la tariffa per l’uso smodato e lo spreco.