In data 26 Febbraio 2015 nel salone Estense del comune di Varese si è svolto il Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno composto dal seguente unico punto, “Audizione direttore generale dell’ ospedale del Circolo dott. Callisto Bravi.”

Dopo gli interventi della trasmissione “Striscia la notizia”, sono emerse in maniera eclatante le problematiche del Pronto Soccorso (PS) dell’ Ospedale del Circolo, sovraffolamento e barelliere incluse.

Dopo aver incaricato la commissione sanità, composta dai consiglieri Roggia, Puricelli e Corbetta (tre medici), di una prima analisi del problema, la conferenza dei capigruppo ha ritenuto opportuno invitare il direttore generale dell’ ospedale stesso, il dott. Callisto Bravi, a relazionare in consiglio sulla situazione del PS e, più in generale, della sanità varesina.

Il Direttore ha illustrato tramite una presentazione la condizione della sanità varesina, una condizione di “buona salute” a suo dire, con alcune criticità:

  • dal 2000 al 2014 il periodo di degenza media è sceso da 8,4 a 7.8gg
  • il 20% degli utenti arrivano da zone servite da altri Pronto Soccorsi
  • curiosa informazione, il dott Bravi sostiene in ospedale è meglio restarci meno tempo possibile perchè c’è una più elevata probabilità di ammalarsi, la degenza breve quindi non è una questione di costi
  • il problema di risorse non sufficienti al funzionamento ottimale di un Pronto Soccorso è un problema globale e non solo locale
  • molte persone (purtroppo) si presentano in PS senza un effettivo bisogno, il che genera inefficienze
  • c’è una percentuale elevata di persone (10%) che non si presentano alla visita che ha prenotato, non disdicendo la stessa, generando quindi inefficienze nel campo delle visite

Sono seguite le proposte per migliorare la situazione del Pronto Soccorso, distinte tra interventi immediati e a breve termine, elencati di seguito.

Interventi immediati di riorganizzazione

Sarà istituito, con il coordinamento di AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza), un gruppo di esperti per un audit sul PS che fornirà in 30gg un documento che indichi le tappe per la riorganizzazione e l’efficientamento dello stesso.

Sarà realizzato poi un SW applicativo che consentirà di avere i tempi di attesa dei vari PS di Varese, Luino e Cittiglio in rete, in modo da poter “indirizzare” il paziente nel PS che, in quel momento, assicura un intervento migliore.

Interventi a breve termine di riorganizzazione

Al primo posto, chiaramente, si trova l’ attuazione degli interventi individuati dalla commissione, al secondo il miglioramento processi diagnostico per interni, per diminuire ulteriormente il periodo di degenza

Interventi potenziamento strutturale

A breve termine è prevista l’ istituzione di 10 posti letti di terapia subintensiva, sul medio termine invece sono previste:

- definizione criteri per ridistribuzione posti letti da PS a critici a PS meno critici

- Attivazione 40 letti subacuti all’interno dell’ ospedale di Circolo e individuazione di nuovi spazi di degenza trasferendo studi medici dal monoblocco.

- è previsto anche il progressivo spostamento dei casi pediatrici al “Del Ponte”, in cui è prossima la piena efficienza del PS pediatrico

 

A seguire, invece, le nostre considerazioni come M5S.

Avanti a tutto, come M5S, siamo contrari a enti esterni che valutano e in un mese tirano fuori dal cilindro la soluzione, la questione deve essere risolta internamente, sfruttando competenze e risorse interne, coinvolgendo tutto l’ ospedale della soluzione del problema.

Infatti, se una cosa buona è stata portata dalla trasmissione “Striscia la notizia” , è che, nel giro di qualche giorno, lsi è riusciti a normalizzare a situazione al PS . In che modo? Appoggiando i degenti nei vari reparti, cercando posti letto anche fuori provincia, gestendo così l’emergenza, cosa in cui noi italiani, d’altra parte, siamo maestri.Si è quindi mostrata una possibile via da percorrere, serve però un preciso piano di contingenza per gestire il sovraffollamento, in modo che tutti gli attori in gioco abbiano un protocollo da applicare in queste situazione, e non sia quindi una continua emergenza.

Sono poi d’obbligo le critiche al nuovo ospedale, sottodimensionato per quello che di propone d’essere (polo di riferimento, locale-regionale e nazionale, centro traumi d’alta specialità, unico presidio ospedaliero dotato di tutte le specialità nel Nord della provincia, al costo di 120 mln di euro) e Pronto Soccorso che rispetto al precedente conta 40 posti letto in meno.

Quest’ultima mancanza è tra quelle che il presidente Maroni intende risolvere… le intenzioni sono buone, vedremo i fatti e soprattutto dove saranno trovate le risorse per l’ intervento prospettato, visto che su quelle non c’è ancora chiarezza.

In chiusura il dott. Bravi ha speso parole sul progetto DAMA (nato a fine 2012) e sull’ospedale “Filippo del Ponte”.

Relativamente al primo punto, il progetto Dama, è nato a fine 2012 e si propone come servizio assistenza disabili; questo servizio ha visto l’ “uscita” del dott Diurni, capo del progetto, mancanza che ha portato ad avere dubbi sulla continuità del progetto stesso.

Attualmente sono al vaglio (individuate) alcune soluzioni, la definitiva sarà messa in atto entro fine anno, comunque.

Relativamente all’ Ospedale Del Ponte, i lavori (parcheggio escluso) sono arrivati ormai al 90% (costo 21mln di euro).