Il Piano di rilancio turistico-culturale di Varese parte dalla descrizione della situazione attuale interna al comune, situazione in cui le risorse (personale e moneta) sono oggi appena sufficienti alle attività in essere, non troppo numerose, con insito un giudizio negativo sulla gestione della precedenza amministrazione.

Il finale del piano riprende poi da questo punto, chiedendosi come recuperare le risorse necessarie a raggiungere l’obiettivo di raggiungere la top ten tra le città italiane più turistiche: sarebbe bello capire come il Sindaco pensa di conciliare questo obiettivo con l’ idea di “turismo di qualità e non di massa” dell’assessore Cecchi.
Invece, il mezzo che sembra sarà implementato per recuperare risorse, visto che la tassa di soggiorno non è considerata un buon mezzo (chissà perché, la usano praticamente tutti), è una fondazione che farà da collettore alle varie realtà del territorio, cercando di coinvolgere quanto più possibile i privati in questo progetto.
Per adesso il Sindaco ha promesso circa 300000 euro in più nel bilancio preventivo che si va ad approvare a Marzo, rimarcando la discontinuità con la passata amministrazione.
Nel mezzo una descrizione del territorio e delle sue attrazioni/ potenzialità, dall’Isolino Virginia al Sacromonte, passando per il lago di Varese.
Come Varese 5 stelle abbiamo inviato diverse proposte , tra cui le seguenti :

- tra i percorsi da creare crediamo che sarebbero utili ” pensare a percorsi non solo comunali ma “provinciali ” che colleghino, ad es. , Castelseprio, Chiesa di Santa Maria, Canonica di Bedero, Angera, Collegiata di San Vittore Olona, Eremo di S. Caterina.

-      incentivare la street art (anche su edifici privati) in modo che si vada a coprire il grigio e il degrado (un po’ come fatto con lo splendido murales in zona Iper). 

-       ricostruire l’ immagine di Varese soprattutto online: città e provincia, malgrado offrano 4 siti Unesco (e molto altro), restano lontana dal circuito turistico principale. Dunque va costruita una strategia a livello provinciale per intercettare il turismo già presente. Un altro difetto della zona è che le varie attrattive sono sparse e “sconnesse” tra loro. La soluzione di tutto ciò passa soprattutto per una più efficace comunicazione online, organizzata dall’amministrazione, che al casuale visitatore (specie straniero) di Google dia subito una visione chiara delle attrazioni del territorio (Varese inclusa, ovviamente). Dunque sarebbe opportuna la creazione di un nuovo sito ben indicizzato, semplice e che sostituisca (o prevalga) sui molti attuali esistenti poco efficaci.

-       dare in gestione a bar, ristoranti ed eventi, delle sezioni di alcune aree demaniali, se possibile: villa Toeplitz, villa Recalcati, la collinetta dietro palazzo Estense, etc… in modo non dissimile dalla gestione privata fatta di Villa Andrea (Ponti).


- estendere la rassegna tra Sacro e Sacromonte anche in città , istituendo un “Festival del teatro ” che sfrutti una delle vocazioni principali delle nostre zone e unisca in un’unica settimana teatro classico, clandestino, saltimbanchi, etc…, creando un evento “caratterizzante” e di qualità.

- esplicitare come il rilancio turistico della città passi necessariamente dal  risanamento del lago di Varese e come sia non più procrastinabile un intervento in questo senso.

- organizzare una rassegna estiva dedicata al jazz nelle piazze, iniziativa che ha riscosso un buon successo in passato.

 

Speriamo di poter discutere a breve di questi argomenti  su diversi tavoli tematici, come promesso dall’assessore.

Per adesso notiamo con piacere l’interesse che ha suscitato questa discussione nella cittadinanza, sempre molto presente agli incontri organizzati dal comune di Varese e sempre molto propositiva (molte le proposte/osservazioni pervenute), perché , anche se le risorse sono importanti, le idee lo sono ancora di più.